Nella “Repubblica” (Politeía, “Costituzione”), Platone parla, anche, di Giustizia e di Bene con una visione utopica di Stato.
In essa, Platone pone tre classi sociali, quella produttiva-commerciale, quella militare-difensiva e quella politica-governativa, che mira al Bene e, perciò, è formata da chi pratica Filosofia. Sono poste nello sviluppo di questo Stato: dal sostentamento e il benessere con la classe produttiva-commerciale (da chi lavora la terra a chi pratica le arti), per ingrandire il territorio, conquistando nuove terre e difendendo ciò che si ha, con la classe militare-difensiva, e poi governare, con la classe politica-governativa, tutto ciò, guardando al Bene ed evitando l’abuso di animosità della classe militare-difensiva.
Pur con distinzione tra le classi, poiché una persona non padroneggia più mestieri, la loro progressione fa pensare a tre aree in cui la stessa coscienza individuale cresce.
Potrebbe essere utile confrontare il percorso “morale” degli Arcani Maggiori dei Tarocchi con questa progressione.
Per questo “esperimento” vedo l’ordine di Arcani Maggiori nei Tarocchi di Marsiglia, attraverso lo schema 3×7, in cui IlMatto, che non ha numero, è a lato e, con gli altri 21 Arcani Maggiori, si fanno tre file da 7 carte, con, dal basso, il “piano umano” (IlBagatto, LaPapessa, L’Imperatrice, L’Imperatore, IlPapa, L’Innamorato, IlCarro), il “piano intermedio” (LaGiustizia, L’Eremita, LaRuotaDiFortuna, LaForza, L’Appeso, XIII, Temperanza) e il “piano divino” (IlDiavolo, LaCasaDio, LaStella, LaLuna, IlSole, IlGiudizio, IlMondo). IlMatto viaggia attraverso le tappe di questi tre piani.
Con le tre classi si ha, nella fase “produttiva-commerciale”, la persona con un mestiere (IlBagatto), di cui ha buona conoscenza (LaPapessa) per praticarlo (L’Imperatrice) e concretizzare dei beni (L’Imperatore) a disposizione di altri individui (IlPapa), che faranno lo stesso, così da ampliare la realtà sociale (L’Innamorato) agendo con decisione per il relativo benessere (IlCarro), per passare, nella fase “militare-difensiva”, a vivere ciò in modo giusto (LaGiustizia), gettando sempre nuova luce per farlo bene (L’Eremita) e immettendosi in un corso di eventi (LaRuotaDiFortuna) da muovere con determinazione (LaForza), guardando la realtà da ogni prospettiva (L’Appeso) per cambiarla profondamente (XIII), moderando l’animosità (Temperanza), e poi, nella fase “politica-governativa”, si capisce l’inganno di superficie (IlDiavolo) e si esce nella Realtà (LaCasaDio), orientandosi in essa (LaStella) e intuendo il Bene (LaLuna) che poi si “vedrà” pienamente (IlSole), adempiendo alla missione di condividerlo (IlGiudizio) e realizzare la “vita perfetta” (IlMondo).
Quindi, vedendo ciò, l’evoluzione societaria può essere paragonata a quella personale, con il rispecchiamento tra Politica ed Etica e di quello tra soggettività e oggettività.
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