Osservazione e pensiero

L’Essere è eterno; poiché le leggi conservano i tesori della vita dei quali l’universo si abbellisce”. Da tal meravigliosa osservazione di Goethe, possiamo spiegare che la realtà sta nel fatto che ciò che denominiamo “pensiero” manifesta un alto grado di ordine proprio; poi: il pensiero può esercitarsi su un contenuto, ossia esperienze che a loro volta hanno una certa coerenza strutturale.

Da queste, nascono altre due conseguenze: 1-Affinché un ente fisico si trovi in risonanza col pensiero, esso deve configurarsi come una trama perfettamente ordinata. 2- Le sollecitazioni esterne trovano subito corrispondenza nelle percezioni e nelle esperienze che costituiscono la materia del pensiero. Quindi, l’ordine si adegua alle stesse leggi universali per generare “bellezza”.

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2 commenti

  1. Sì, senza un ordine, non esiste armonia.
    Grazie della riflessione e di aver citato Goethe

  2. L’articolo si distingue per la profondità concettuale e la raffinata eleganza, suggestiva la citazione di Goethe

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