Speranza vs Angoscia

Nel mondo si contrappongono due forze, l’Angoscia, dal tedesco angest o angust, strettezza, e Speranza, dalla dea Elpis, sorella di Eros e figlia della Notte (Nyx). Nell’angoscia si trovano chiusura e mancanza di prospettive. L’angoscia è il termine ultimo della paura e non ammette speranza. L’angoscia non ha orizzonti, non vede oltre sé stessa ed è una chiusura totale al mondo. La speranza, invece, molto diversa anche dall’ottimismo, unilaterale e piatto come l’angoscia, abbraccia la disperazione, la guarda in faccia, ma sa andare oltre. La speranza lancia uno sguardo nel futuro e apre orizzonti inesplorati. L’angoscia, d’altra parte, vede solo il passato e crea un buco nero invalicabile. Se vogliamo aprirci al mondo e all’Altro dobbiamo e possiamo avere speranza.

HAN BYUNG-CHUL, Contro la società dell’angoscia, Einaudi, 2025.

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2 commenti

  1. Antonella Crimi

    Molto interessante ,genera fiducia. Diamo ascolto alle nostre speranze. Esiste l’angoscia, certamente…ma non ci serve. Grazie allo scrittore sempre preciso e seguito nelle spiegazioni e negli spunti.
    Complimenti.

  2. Grazie mille! Sì, dobbiamo abbracciare l’oscurità ma tendere alla luce… Credo sia un fattore naturale a cui dovremmo abituarci di più.

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