Pensare è un atto d’amore, diceva Platone. Il filosofo, come un amante della conoscenza e della verità, richiama a sé Eros e diventa egli stesso un Essere erotico, toccato da, come diceva Heidegger, il colpo d’ali di quel dio. Pensare, ragionare, presuppone, così, un movimento d’amore verso l’Altro e verso il mondo. Senza Amore non c’è conoscenza e si rimane imprigionati nel regno dell’Uguale, dell’Anonimo. Il pensare, quindi, è una qualità dell’Amore e non ha niente a che fare con il sapere. L’AI, infatti, può sapere molte più cose di noi, ma non saprà mai amare/pensare. È questa la differenza sostanziale, quella che ci rende superiori alle macchine e grazie alla quale possiamo rendere il mondo un posto migliore. Il pensare è erotico perché incarna il dio dell’Amore e ci rende Universali.
HAN BYUNG-CHUL, Contro la società dell’angoscia, Einaudi, 2025.
HEIDEGGER, Anima mia diletta! Il nuovo melangolo, 2007.
DELEUZE-GUATTARI, Che cos’è la filosofia? Einaudi, 2002.
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