Letture novecentesche di Spinoza: Karl Jaspers (6)

L’ultimo capitolo del saggio del 1957 che Karl Theodor Jaspers (1883-1969) dedica a Baruch Spinoza (1632-1677) riguarda il suo modernissimo concetto di Stato, un pensiero contenente tutti gli anticorpi di ogni sua deriva totalitaria. Jaspers affronta subito il punto nodale dell’idea spinoziana dello Stato: “la realtà autentica dello Stato si può conoscere unicamente tramite l’esperienza …

Prometeo o Epimeteo?

Prometeo fu punito da Zeus per aver rubato e donato il fuoco divino agli uomini. Legato a una roccia del Caucaso, fu condannato a farsi divorare il fegato da un’aquila, per l’eternità. Prometeo, secondo l’etimologia, significa “colui che riflette prima di agire”. Il “ladro di fuoco” aveva anche un fratello, Epimeteo, letteralmente “colui che agisce …

Letture novecentesche di Spinoza: Karl Jaspers (5)

Nel capitolo dal titolo “Schiavitù e libertà” del saggio (del 1957, pubblicato in Italia nel 1973 e poi riproposto nel 2015) che Karl Theodor Jaspers (1883-1969) dedica a Baruch Spinoza (1632-1677) si affronta il problema decisivo della libertà. Spinoza, da un lato, sostiene che la libertà non esiste, è un’autoillusione perché “gli uomini sono consapevoli …

La ragione: Kant vs Schopenhauer

L’esistenza dell’uomo è più dolorosa rispetto a quella degli altri esseri viventi, perché, nella sua tendenza all’auto-affermazione, non è dotato solo di intelletto ma anche di ragione. La ragione, che da Kant era stata portata in tribunale e ne era uscita trionfante, capace di contenere entro i propri confini (ma non in quelli dell’intelletto) le …

Letture novecentesche di Spinoza: Karl Jaspers (4)

Karl Theodor Jaspers (1883-1969) nel saggio del 1957 dedicato a Baruch Spinoza (1632-1677) sa veramente svelare i nodi essenziali del suo pensiero. Nel capitolo dal titolo “Libertà dallo scopo e dal valore” parlando di Dio, unica sostanza infinita, parla in realtà dell’uomo, che è un modo finito di questa sostanza. Spinoza se la prende con …

Filosofia e perdono (pt.2)

Se rimaniamo invischiati nel concetto di perdono, i primi a soffrire siamo noi. L’evento scatenante ha già creato un enorme vuoto dentro di noi. Colmare quel vuoto con odio e rancore non farà che ampliare quell’abisso. Il dolore non va ignorato, ma ascoltato così come l’odio che ne scaturisce. Perdonare, però, vuol dire consegnare all’Altro …

Nihil sine ratione?

«Non accade nulla senza che sia possibile, a chi conosca sufficientemente le cose, indicare una ragione che basti per determinare perché è stato così e non altrimenti» scriveva Leibniz, nel tentativo di ricostruire il fondamento logico della sua metafisica. Parole che possono farci sentire al sicuro quando ci sembra di affogare tra le onde di …

La teoria delle implicature conversazionali di Paul Grice

Solitamente ci serviamo degli enunciati[1] per trasmettere un contenuto informativo che varia a seconda del contesto e che non coincide con il loro significato letterale. Quando ciò avviene bisogna tener presente che il significato letterale di un enunciato non diventa irrilevante, anzi, siamo in grado di afferrare ciò che in tali casi viene comunicato dall’enunciato, …

Quali sono i due estremi filosofici in relazione al campo dell’AI?

C’è nel XXI secolo un cambiamento di paradigma che ha un impatto sociale e culturale sull’uomo? Sì e riguarda il campo nascente dell’intelligenza artificiale, verso cui il mondo intero si scinde in due orientamenti estremisti: quello positivistico coincide con il termine “transumanesimo” e indica la filosofia di chi auspica l’avvento di un nuovo essere, l’essere …

Letture novecentesche di Spinoza: Karl Jaspers (3)

Il capitolo sull’uomo che, nel 1957, Karl Theodor Jaspers (1883-1969) scrisse nel suo bellissimo saggio sul pensiero di Baruch Spinoza (1632-1677) è particolarmente affascinante. Per Spinoza l’essenza umana non ha in sé la necessità della sua esistenza. Siccome per sostanza si intende ciò che esiste per sé e non per altro, l’uomo non è sostanza, …